Alice nel Paese delle Meraviglie – la storia di Alice Liddell

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Se vi faccio il nome di Lewis Carroll, sapreste dirmi chi è?

Se non lo sapete ve lo dico io.

Lewis Carroll, il cui vero nome è Charles Lutwidge Dodgson, è lo scrittore di Alice nel Paese delle Meraviglie, la celebre fiaba di cui tutti conosciamo le altrettanto famose versioni create prima dalla Disney e recentemente le trasposizioni live action Alice in Wonderland e Alice attraverso lo specchio.

Dietro al mondo di fiaba incantato in cui Alice vive la sua avventura, si nascondono una serie di “verità” e di accuse che per un centinaio di anni, hanno messo in ombra lo stesso Carroll ed il suo rapporto con l’ispiratrice del su romanzo, tanto da far ritenere molto discutibili le origini di questo libro.


La storia delle vere origini di Alice nel Paese delle Meraviglie è meno conosciuta perché è costituita da segreti, eventi poco chiari, pagine di un diario che sono state strappate e di incomprensioni nell’interpretare atteggiamenti e comportamenti di un’epoca diversa dalla nostra che oggi verrebbero visti come passibili di condanna.


Chi era Charles Lutwidge Dodgson.

Carrol, oltre ad essere uno scrittore era anche un fotografo, matematico ed un inventore, tanto che ideo un sistema di scrittura detto nyctografia, che permetteva di scrivere al buio.
Nato il 27 Gennaio 1832, Carrol è il terzo di undici fratelli di una famiglia appartenente al ceto medio alto della borghesia. Per i primi anni della sua vita ha studiato a casa con un precettore, a 12 anni venne mandato una scuola privata a Richmond, e successivamente alla Ruby School dove visse un’esperienza negativa.
Era particolarmente dotato tanto da ricevere numerosi riconoscimenti per i suoi risultati, e gli fu assegnata a che la cattedra di matematica che tenne per quasi tutta la vita; ma trovava l’insegnamento privo di stimoli.


Nel 1856 cominciò ad avvicinarsi all’arte della fotografia, che all’epoca stava nascendo da poco.
Attraverso la fotografia, riuscì ad esprimere quella che per lui era la bellezza, cioè uno stato di grazia, di perfezione morale estetica e fisica, che ritrovava soprattutto nella figura umana.
La maggior parte dei suoi lavori erano più che altro fotografie di bambine che molto spesso ritraeva nude, e per questo nel corso degli anni si è pensato che l’autore fosse un pedofilo. In realtà la sua idea era quella di liberarsi dalla simbologia vittoriana rappresentando le sue modelle come fate e creature dei boschi libere di muoversi.


Attraverso la fotografia però Carrol riuscì ad introdursi anche negli ambienti sociali più esclusivi, facendo dei ritratti ai personaggi più esclusivi della sua epoca.


Alice

La Alice di cui si parla nel romanzo e da cui Carroll ha preso ispirazione, è esistita per davvero e si chiamava Alice Liddell, figlia del vice cancelliere di Oxford. Da piccola, insieme alle sue tre sorelle, passava molto tempo in compagnia di Carroll che le intratteneva con delle favole inventate sul momento. Lo scrittore capì immediatamente il potenziale della sua storia di come Alice finisce in un mondo di fantasia, e cominciò a buttare giù una bozza che dopo svariate modifiche ed evoluzioni si è trasformata nella fiaba che tutti conosciamo.
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Sono molti gli indizi che fanno capire che l’autore si riferiva proprio ad Alice Liddell, e sono tutti sparsi nei due romanzi. In primo luogo, il libro è ambientato nel giorno del suo compleanno, cioè il 4 Novembre. Altri indizi sono contenuti in “A Boat Beneath the Sunny Sky”, un poema contenuto in Alice attraverso lo specchio, in cui tutte le prime lettere di ogni verso compongono il nome Alice Pleasence Liddell. Tutte queste informazioni e molte altre sono contenute nel diario che Carroll era abituato a scrivere.
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Le accuse di pedofilia prima di Alice nel Paese delle Meraviglie

A pochi anni dall’uscita del libro però, cominciarono ad arrivare i primi problemi a causa del fatto che il rapporto tra Carroll e la famiglia Liddell improvvisamente si ruppe. Per questo motivo vennero mosse all’autore molte accuse tra qui quella più grave era la pedofilia.


A sostengo di questa teoria ci sono autori come Roger Lancelyn Green e Derek Hudson, che con i loro libri “The Story of Lewis Carroll” e “Lewis Carroll”, lo definirono amante delle bambine, mentre Catherine Robson in “Men in Wonderland: The Lost Girlhood of the Victorian Gentlemen” lo descrisse come il più noto amante di bambine della sua epoca.
Ad alimentare queste accuse fu anche l’interesse di Carroll nel dipingere e fotografare le bambine, spesso nude o poco vestite, compresa la stessa Alice con la quale sembrerebbe abbia sviluppato un rapporto particolarmente stretto come testimoniato anche da una foto che li ritrae mentre si baciano. La cosa che ha suscitato ancora più scalpore è l’assenza di alcune pagine del diario personale di Carroll che vanno dal 27 al 29 Luglio del 1863 e che coinciderebbero con il periodo della rottura del rapporto con i Liddell.
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Una possibile spiegazione alle pagine strappate dal diario è stata fornita da uno dei suoi biografi, Morton Cohen, che in ” Lewis Carroll: a Biography” sostenne che la causa del litigio tra le famiglie fu dovuta al fatto che Carroll avesse espresso la volontà di sposare la piccola Alice Liddell, che all’epoca aveva solo 11 anni.


In difesa di Carroll

Tutto il discorso sulle tendenze di Carroll nel fotografare bambine e ragazze nude, va però contestualizzato all’epoca in cui l’autore è vissuto. Ci troviamo infatti nell’Inghilterra Vittoriana in cui esisteva un vero e proprio culto della nudità infantile, molto diffuso e praticato da molti altri artisti per esaltare la purezza e l’innocenza infantile. Un discorso quindi molto lontano dalla pedofilia, e che a noi sembra incomprensibile a causa della malizia con cui guardiamo a certi comportamenti e atteggiamenti e che all’epoca non era contemplata.


Secondo Cohen infatti, Carroll chiedeva sempre alle madri di essere presenti nei momenti in cui fotografava le bambine, anche perché l’autore ispirava una certa fiducia alle famiglie.











Alla fine degli anni ’90, la studiosa di letteratura Karoline Leach in “In the Shadow of the Dreamchild: A New Understanding of Lewis Carroll”, scagionava completamente l’autore di Alice nel Paese delle Meraviglie dalle accuse di pedofilia. Sostenendo che alla base di tutto vi fosse si una storia d’amore ma non tra l’autore ed Alice, ma con la sorella Lorina di 14 anni e che fosse lei ad essersi infatuata di Carroll e non il contrario.
A sostegno della sua tesi vi era il ritrovamento di alcune note scritte dalla nipote dello scrittore, in cui riassumeva il contenuto scritto sulle pagine strappate dal diario da lei stessa perché ritenute troppo offensive.


Sono molte le teorie che accompagnano la vera storia di Alice nel Paese delle Meraviglie, voi cosa ne pensate?


fonte: fanpage.it
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Alice nel Paese delle Meraviglie - la vera storia di Alice Liddell
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Alice nel Paese delle Meraviglie - la vera storia di Alice Liddell
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Alice nel Paese delle Meraviglie, uno dei personaggi fiabeschi più amati dai bambini, le cui origini non sono cosi meravigliose come potremmo pensare
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Alice nel Paese delle Meraviglie – la storia di Alice Liddell ultima modifica: 2017-08-10T00:03:03+00:00 da Funkollection
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